Viviamo a Paganica, frazione dell’Aquila, lungo una delle strade che salgono verso il Gran Sasso. Per noi la montagna non è una gita da programmare una volta l’anno: è il paesaggio di casa, ed è la prima cosa di cui parliamo con gli ospiti quando ci chiedono come impostare le loro giornate.
Qui mettiamo in fila quello che raccontiamo a voce a chi arriva: da dove cominciare, come cambia il territorio con le stagioni e come suggeriamo di costruire una giornata in quota dormendo a valle.
Campo Imperatore, a circa mezz’ora da noi
Campo Imperatore è il punto da cui consigliamo quasi sempre di partire. È un altopiano aperto, con prati che corrono fino alle pareti del massiccio e una luce che cambia con le ore e con il meteo. Salendo si attraversano ambienti molto diversi da quello che si trova in alto, e il cambio di scenario è parte del bello.
Da casa nostra si raggiunge in circa mezz’ora di auto. Questa vicinanza cambia il modo di viverlo: si può salire la mattina con calma e rientrare nel pomeriggio, oppure tornarci in un momento diverso della giornata, quando la luce dà all’altopiano altri colori.
Gran Sasso cosa vedere: il Parco, le stagioni, il percorso di Celestino V
«Gran Sasso cosa vedere» è la ricerca che molti fanno prima di partire, e la risposta più onesta è: dipende dalla stagione e dalle gambe. Il riferimento è il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, un territorio vasto che passa dalle vallate agli altopiani in quota.
D’estate ci si va soprattutto per camminare: passeggiate tranquille per chi vuole solo stare all’aperto, trekking veri per chi è allenato. Il consiglio che diamo sempre è di scegliere l’itinerario in base alla propria preparazione e di controllare prima la difficoltà dei percorsi e il meteo, perché in montagna le condizioni cambiano in fretta. Nei mesi freddi l’atmosfera è tutta diversa: silenzio, scenari spogli, e anche i luoghi già visti d’estate si presentano sotto un’altra veste.
Per chi preferisce camminare senza cercare la quota, nelle vicinanze di Paganica passa il percorso legato a Celestino V, con una piccola chiesa a lui dedicata. Unisce natura e storia, ed è un altro modo di leggere questo territorio.
La strada è già parte della giornata
Verso il Parco si guida attraversando vallate e altopiani, e diversi tratti sono panoramici nel senso pieno della parola: il tragitto non è il tempo morto prima della meta, è già parte della gita.
Per questo suggeriamo di non pianificare tutto al minuto: meglio scegliere una direzione, lasciarsi un margine di tempo e guidare con calma, fermandosi dove il paesaggio lo merita.
Una giornata tipo, con base a valle
Ecco come suggeriamo di impostarla. Si parte dalla colazione, preparata e servita da Marco, il titolare, che è cuoco di professione e lavora con prodotti locali: prima di una giornata di cammino, mangiare bene conta. Poi si sale, con la meta della mattina già scelta la sera prima — Campo Imperatore, un sentiero nel Parco o il percorso celestiniano — così non si perde tempo a decidere.
Il pomeriggio conviene lasciarlo più libero: una seconda tappa se le energie ci sono, oppure il rientro con calma lungo la strada panoramica. La sera si torna in una zona tranquilla e verde, l’auto resta nel parcheggio privato interno chiuso e le nostre tre camere hanno tutte bagno privato, balcone, ambienti insonorizzati e riscaldamento a pavimento. Per chi vuole chiudere così una giornata di cammino, su richiesta organizziamo massaggi eseguiti da un operatore qualificato.
Chi vuole aggiungere una serata diversa ha poi L’Aquila vicinissima: Paganica è ben collegata, e alternare montagna e città è semplice.
Se state pensando a qualche giorno sul Gran Sasso
Se avete in mente qualche giorno tra Campo Imperatore, il Parco e L’Aquila, saremo contenti di aiutarvi a orientarvi: Marco è di Paganica, vive in struttura e l’assistenza è disponibile 24 ore su 24. Scriveteci o chiamateci con le date che avete in mente: vi diciamo quale camera si adatta meglio e vi diamo qualche indicazione di prima mano sul territorio.
